Il mercato dell’influencer marketing è più in salute che mai. Si stima infatti che entro il 2025 in Italia raddoppierà il giro d’affari, superando i 500 milioni di euro.
L’influencer marketing genera, in Italia, 450mila posti di lavoro, tra diretti e dell’indotto. Di questi, oltre 350mila sono influencer e creator. Le altre figure professionali che orbitano intorno a questo mondo sono davvero numerose: dai social media manager alle agenzie di talent e di marketing, fino ai centri media. I numeri non lasciano spazio a dubbi: le aziende investono sempre di più in questo tipo di comunicazione.
Toluna, principale piattaforma di consumer insights sul mercato, in collaborazione con UPA ha rilasciato una nuova indagine sul rapporto tra gli italiani e gli influencer. Cosa pensano gli italiani degli influencer? Come si rapportano con loro? Davvero queste figure sono in grado di condizionarne le decisioni? I 1000 intervistati online rappresentativi della popolazione italiana che hanno partecipato alla survey lo scorso settembre sono stati selezionati in base al loro coinvolgimento con il fenomeno: tutti, infatti, hanno saputo dare una definizione di influencer e hanno confermato di seguirne almeno uno.
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Le principali evidenze dell’indagine Toluna
Nell’indagare la relazione degli italiani con gli influencer dentro e fuori i social network, le principali evidenze emerse sono:
- Il 60% dei rispondenti segue 2-5 influencer, con picchi di 10 o più soprattutto tra i giovani
- I social network si confermano il canale più utilizzato (81%) dagli italiani per seguirli
- Divulgatori di informazioni (33%) e entertainers (28%), i profili più apprezzati
- La metà degli intervistati ha acquistato prodotti e servizi proposti da influencer, mentre il 47% comprerebbe quelli di un brand creato dall’influencer stesso
- 1 rispondente su 5 dichiara di aver cambiato la propria opinione dopo aver sentito quella di influencer su temi quali il riscaldamento globale, le disuguaglianze e i diritti
- Il 43% dei follower si fida delle informazioni condivise dagli influencer e oltre un terzo si sente da loro compreso
La piattaforma: il ruolo cruciale dei social network
I canali social continuano a essere i protagonisti nella nascita del rapporto tra influencer e follower: il 69% afferma di aver conosciuto il proprio influencer preferito sui social network e l’81% continua ad utilizzare queste piattaforme per rimanere aggiornato sulle sue attività. Ciononostante, è alta la “crossmedialità” che caratterizza questi personaggi: un terzo dei partecipanti ha conosciuto un influencer attraverso altre fonti (come tv, podcast ed eventi sportivi) e 4 su 10 li seguono attualmente anche su altri canali.
Quello che i follower vogliono
Ma quali sono i profili più popolari? L’indagine Toluna rivela che quelli più popolari sono i profili di divulgatori di informazioni (citati da 1 intervistato su 3, soprattutto dagli uomini) e gli entertainers (28%), apprezzati in particolare dai giovanissimi.

L’influencer va oltre il prodotto
Passiamo ora alla caratteristica propria dell’influencer. Ovvero quella di influenzare le masse. Gli influencer riescono a farci cambiare idea su un argomento? Riescono a convincerci a acquistare un prodotto?
Il 49% dei panelisti dichiara di aver acquistato prodotti e servizi proposti da influencer, mentre il 47% sostiene che comprerebbe quelli di un brand creato dall’influencer stesso. Per i rispondenti gli influencer però non sono solo “product reviewer”, ma anche personalità influenti che permettono di conoscere nuovi brand (76%), stare al passo con le tendenze (62%) e provare cose nuove (62%).

Confermata, quindi, la capacità di influenzare le masse, ma circoscriverla al mero prodotto è oggi più che mai riduttivo. I follower li considerano anche divulgatori di informazioni utili (57%) e fonte d’ispirazione per migliorare il proprio stile di vita (53%). 1 italiano su 5 afferma, persino, di aver cambiato la propria opinione dopo aver sentito quella di influencer su temi quali riscaldamento globale, disuguaglianze e diritti di minoranze e animali.

“In alcuni casi, se vogliamo un po’ estremi ma non banali, si crea una sorta di amicizia, come conferma il 33% degli intervistati. – continua Frascaro – L’influencer è per il 27% qualcuno da imitare, mentre il 29% sostiene che voterebbe il proprio preferito se questo si candidasse in politica. Il rapporto, insomma, va ben oltre il semplice acquisto: tra influencer e follower si crea una vera e propria relazione personale”.
I risultati della ricerca sono stati presentati durante l’evento “Influencer Marketing 2022” di cui Influenxer è stato Media Partner.